La prescrizione: il tuo principale alleato
La prescrizione è il meccanismo giuridico per cui un diritto si estingue se non viene esercitato entro un certo termine. Per le cartelle esattoriali, questo significa che se l'Agenzia delle Entrate Riscossione non compie atti interruttivi entro i termini previsti dalla legge, il debito si estingue e non è più esigibile.
Conoscere i termini di prescrizione è fondamentale per difendersi. In questa guida li elenchiamo tutti, aggiornati alla normativa vigente nel 2026, con indicazioni pratiche su come verificarli.
Tabella completa dei termini di prescrizione
| Tipo di tributo/credito | Prescrizione | Riferimento normativo |
|---|---|---|
| IRPEF | 10 anni | Art. 2946 c.c. |
| IRES | 10 anni | Art. 2946 c.c. |
| IRAP | 10 anni | Art. 2946 c.c. |
| IVA | 10 anni | Art. 2946 c.c. |
| IMU / TASI | 5 anni | Art. 1, c. 161, L. 296/2006 |
| TARI (tassa rifiuti) | 5 anni | Art. 1, c. 161, L. 296/2006 |
| Contributi INPS | 5 anni | Art. 3, c. 9, L. 335/1995 |
| Contributi INAIL | 5 anni | Art. 112 D.P.R. 1124/1965 |
| Contributi casse professionali | 5 anni | Art. 3, c. 9, L. 335/1995 |
| Bollo auto | 3 anni | Art. 5, c. 51, D.L. 953/1982 |
| Multe stradali | 5 anni | Art. 28, L. 689/1981 |
| Canone RAI | 10 anni | Art. 2946 c.c. |
| Sanzioni tributarie | 5 anni | Art. 20, D.Lgs. 472/1997 |
Da quando decorre la prescrizione?
Il termine decorre dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere. Per le cartelle esattoriali, si distingue:
- Se la cartella è stata regolarmente notificata: la prescrizione decorre dal giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento (60 giorni dalla notifica)
- Se ci sono stati atti interruttivi (intimazioni, solleciti di pagamento, preavvisi di fermo o ipoteca): il termine riparte da zero a ogni atto
È fondamentale ricostruire la cronologia di tutti gli atti notificati per stabilire se la prescrizione è maturata. Leggi anche la nostra guida su come verificare la prescrizione.
📋 Hai cartelle vecchie di anni?
Potrebbero essere prescritte. Verifica subito il tuo caso →
Gli atti che interrompono la prescrizione
Non tutti gli atti dell'Agenzia delle Entrate Riscossione interrompono la prescrizione. Ecco quali sì e quali no:
Atti interruttivi (azzerano il conteggio)
- Notifica di nuova cartella esattoriale
- Intimazione di pagamento
- Preavviso di fermo amministrativo
- Preavviso di ipoteca
- Pignoramento
- Sollecito di pagamento con raccomandata A/R
Atti NON interruttivi
- Semplici comunicazioni informali (email, SMS)
- Avvisi di cortesia senza valore legale
- Estratto di ruolo (è un documento informativo, non un atto di riscossione)
Come verificare in pratica
Per verificare la prescrizione delle tue cartelle:
- Richiedi l'estratto di ruolo all'Agenzia delle Entrate Riscossione (online con SPID o allo sportello)
- Identifica ogni cartella con la data di notifica originale
- Verifica tutti gli atti successivi (intimazioni, preavvisi) e le relative date
- Calcola i termini dall'ultimo atto interruttivo alla data odierna
- Se il termine è decorso: presenta ricorso o istanza di autotutela
Per la guida completa alla gestione delle cartelle, consulta il nostro approfondimento sulle cartelle esattoriali.
Prescrizione e rottamazione: cosa sapere
Se hai aderito a una rottamazione delle cartelle (definizione agevolata) e poi non hai pagato le rate, la prescrizione riprende a decorrere dalla data di decadenza dal beneficio. Non dalla data della cartella originaria.
Questo è un errore comune: molte persone pensano che la cartella sia prescritta perché vecchia di 10 anni, ma la rottamazione ha interrotto il termine.
Domande frequenti
La prescrizione opera automaticamente?
No. La prescrizione deve essere eccepita dal debitore. Se non la sollevi, il credito resta esigibile anche se il termine è decorso. Il giudice non la applica d'ufficio.
Come si fa a eccepire la prescrizione?
Si presenta ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria entro 60 giorni dall'ultimo atto notificato, oppure si presenta un'istanza di autotutela all'ente creditore.
Posso eccepire la prescrizione anche per debiti INPS?
Sì. I contributi INPS si prescrivono in 5 anni. Se l'INPS o l'Agenzia delle Entrate Riscossione non ha compiuto atti interruttivi nei 5 anni successivi alla cartella, il debito è prescritto.
Cosa succede se pago una cartella prescritta?
Il pagamento di un debito prescritto non è ripetibile: non puoi chiedere il rimborso. Per questo è fondamentale verificare la prescrizione prima di pagare.