Cos'è il piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore
Introdotto dalla Legge 3/2012 e oggi disciplinato dagli articoli 67–73 del Codice della Crisi d'Impresa (D.Lgs. 14/2019), il piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore è la procedura pensata specificamente per le persone fisiche che hanno contratto debiti per scopi estranei all'attività professionale.
La caratteristica distintiva è fondamentale: il Tribunale può omologare il piano anche senza il consenso dei creditori, a differenza del concordato minore. È il giudice a valutare se il piano è equo, fattibile e non lede eccessivamente gli interessi dei creditori.
Chi può richiedere il piano del consumatore?
Possono accedere a questa procedura esclusivamente i consumatori, ovvero persone fisiche che hanno contratto i debiti per scopi privati (non imprenditoriali o professionali). Condizioni richieste:
- Essere in stato di sovraindebitamento non colpevole
- Non aver già beneficiato di un piano del consumatore nei 5 anni precedenti
- Non aver subito revoca o risoluzione di un precedente accordo per inadempimento
- Non aver commesso atti in frode ai creditori
Se i debiti sono stati contratti in parte per scopi professionali e in parte privati, è necessaria un'analisi caso per caso per determinare lo strumento più adatto.
I vantaggi rispetto ad altre procedure
- Nessun voto dei creditori: il piano viene approvato solo dal Tribunale
- Protezione della prima casa: se il debitore si impegna a pagare il mutuo, l'abitazione principale non rientra nella procedura
- Sospensione immediata dei pignoramenti: dal deposito della domanda, le azioni esecutive si fermano
- Rate sostenibili: il piano è costruito sulla reale capacità di rimborso del debitore
- Cancellazione del debito residuo: a fine piano, i debiti non pagati vengono cancellati
Come si svolge la procedura
Il percorso tipico si articola in questi passaggi:
- Raccolta documenti: estratti conto, elenco creditori, CU, buste paga, documenti di identità
- Analisi con l'OCC: l'Organismo di Composizione della Crisi verifica la documentazione e valuta la proposta
- Redazione del piano: si definisce la proposta di pagamento basata sul reddito e sul patrimonio disponibile
- Deposito in Tribunale: l'OCC deposita il piano e il giudice fissa l'udienza
- Omologa: il Tribunale valuta le eventuali opposizioni dei creditori e omologa il piano se lo ritiene equo
- Esecuzione: il debitore paga le rate secondo il piano per la durata stabilita (tipicamente 3–5 anni)
Perché è importante affidarsi a un professionista
La preparazione di un piano del consumatore richiede competenze legali, contabili e una buona conoscenza delle prassi dei diversi Tribunali italiani. Un piano mal redatto può essere rigettato dal giudice o opposto con successo dai creditori. Risolvibile prepara e segue ogni fase della procedura, dall'analisi iniziale all'omologa.