Guida Completa al Sovraindebitamento 2026

    Tutto quello che devi sapere sulla procedura che permette a privati e piccoli imprenditori di cancellare i debiti e ripartire. Requisiti, costi, tempi e procedure aggiornate al Codice della Crisi d'Impresa.

    Team Risolvibile — Consulenti Debitori
    Aggiornato: Aprile 2026
    Rif. D.Lgs. 14/2019

    Cos'è il sovraindebitamento e come funziona?

    Il sovraindebitamento è una procedura legale che permette a chi non riesce più a pagare i debiti di ristrutturarli o cancellarli tramite un piano approvato dal tribunale. Blocca pignoramenti, protegge casa e stipendio, e porta all'esdebitazione.

    Aggiornato al Aprile 2026

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    1. Cos'è il sovraindebitamento

    Il sovraindebitamento è la condizione in cui un debitore — persona fisica, professionista o piccolo imprenditore — non è più in grado di far fronte regolarmente ai propri debiti con il reddito disponibile e il patrimonio liquidabile. Non si tratta di un semplice ritardo nei pagamenti, ma di una situazione strutturale e perdurante di squilibrio economico.

    Il legislatore italiano ha riconosciuto che chiunque può trovarsi in questa situazione per cause spesso indipendenti dalla propria volontà: perdita del lavoro, malattia, crisi economiche, separazioni, o semplicemente l'accumularsi di debiti che diventano insostenibili. Per questo motivo, il Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D.Lgs. 14/2019) ha introdotto strumenti specifici per permettere a queste persone di ripartire.

    La procedura non è una sanatoria né un condono: è un percorso legale strutturato che, sotto la supervisione del tribunale, permette al debitore di proporre ai creditori un piano di rientro sostenibile. Se il piano viene rispettato, i debiti residui vengono cancellati definitivamente tramite l'esdebitazione.

    2. Chi può accedere alla procedura

    Le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento sono riservate ai cosiddetti debitori non fallibili, ovvero soggetti che non possono accedere alle procedure concorsuali ordinarie (fallimento, concordato preventivo). In concreto:

    • Consumatori: privati cittadini con debiti personali, mutui, carte di credito, prestiti
    • Professionisti: avvocati, medici, ingegneri, consulenti con partita IVA
    • Imprenditori agricoli: indipendentemente dalle dimensioni dell'attività
    • Startup innovative: anche se superano le soglie dimensionali ordinarie
    • Piccoli imprenditori: con attivo patrimoniale < 300.000€, ricavi < 200.000€, debiti < 500.000€
    • Enti non commerciali: associazioni, fondazioni, comitati

    Non possono accedere chi ha causato il sovraindebitamento con dolo o colpa grave (ad esempio, con frode ai creditori), chi ha già beneficiato dell'esdebitazione nei 5 anni precedenti, e chi non ha collaborato con l'OCC fornendo informazioni incomplete o false.

    3. Le tre procedure disponibili

    Piano di Ristrutturazione dei Debiti del Consumatore

    È lo strumento più utilizzato e più vantaggioso per i privati cittadini. Il debitore propone un piano di rientro che viene valutato direttamente dal giudice, senza necessità del voto dei creditori. Il giudice verifica la fattibilità del piano, la meritevolezza del debitore e la convenienza rispetto alla liquidazione. Se approvato, tutti i creditori sono vincolati.

    Vantaggi principali: protezione dell'abitazione principale, blocco immediato di pignoramenti e azioni esecutive, possibilità di stralcio significativo del debito, e durata contenuta (3-5 anni nella maggior parte dei casi).

    Accordo di Composizione della Crisi

    Riservato a professionisti e piccoli imprenditori. Funziona come un concordato: il debitore propone un accordo ai creditori che deve essere approvato dal 60% dei crediti. Una volta omologato dal giudice, vincola anche i creditori dissenzienti. Permette la continuazione dell'attività professionale o imprenditoriale.

    Liquidazione Controllata del Sovraindebitato

    È la procedura più drastica: il debitore mette a disposizione tutto il proprio patrimonio (con alcune eccezioni previste dalla legge) per soddisfare i creditori. In cambio, al termine della procedura, ottiene l'esdebitazione totale dei debiti residui. È l'opzione per chi non ha reddito sufficiente per un piano di rientro.

    4. Confronto tra le procedure

    Quale procedura scegliere?

    Confronto aggiornato al D.Lgs. 14/2019 — Codice della Crisi d'Impresa
    CaratteristicaPiano del ConsumatoreAccordo di ComposizioneLiquidazione Controllata
    Per chiConsumatori (privati)Professionisti, piccoli imprenditoriTutti i soggetti
    Voto creditoriNon richiesto60% dei creditiNon richiesto
    Protezione casaSì, prioritariaPossibileNo (salvo eccezioni)
    Continuità attivitàN/ANo
    Durata media3-5 anni3-7 anni3-4 anni
    Stralcio debitoAnche significativoDa negoziareTotale (residuo cancellato)
    Blocco pignoramentiSì, immediatoSì, dall'omologaSì, immediato

    5. Requisiti di accesso

    Per accedere alla procedura di sovraindebitamento è necessario soddisfare contemporaneamente diversi requisiti:

    • Stato di sovraindebitamento: impossibilità oggettiva di adempiere le obbligazioni assunte
    • Non fallibilità: il debitore non deve rientrare nelle soglie per le procedure concorsuali maggiori
    • Meritevolezza: il sovraindebitamento non deve essere stato causato con dolo o colpa grave
    • Assenza di precedenti: non aver già ottenuto l'esdebitazione nei 5 anni precedenti
    • Collaborazione: fornire informazioni complete e veritiere all'OCC e al tribunale

    La valutazione della meritevolezza è un aspetto cruciale: il giudice verifica che il debitore non abbia contratto debiti con la consapevolezza di non poterli restituire. Non è richiesta una condotta irreprensibile, ma l'assenza di comportamenti fraudolenti.

    6. L'iter passo per passo

    Come si svolge la procedura

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      Analisi della situazione

      Raccolta della documentazione completa: debiti, redditi, patrimonio, spese fisse. Verifica dei requisiti di accesso e individuazione della procedura più adatta.

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      Scelta della procedura

      In base al profilo del debitore (consumatore, professionista, imprenditore) si identifica lo strumento più vantaggioso tra Piano, Accordo e Liquidazione.

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      Nomina dell'OCC

      Il tribunale nomina l'Organismo di Composizione della Crisi, che assisterà il debitore nella preparazione della proposta e verificherà la veridicità dei dati.

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      Redazione della proposta

      Con l'assistenza del legale e dell'OCC, si prepara il piano dettagliato: importi, tempistiche, garanzie, trattamento dei singoli creditori.

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      Deposito e omologa

      La proposta viene depositata in tribunale. Il giudice valuta fattibilità e meritevolezza. Se positivo, emette il decreto di omologa che blocca tutte le azioni esecutive.

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      Esecuzione del piano

      Il debitore esegue i pagamenti previsti dal piano. L'OCC vigila sull'adempimento e riferisce al giudice.

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      Esdebitazione

      Al termine del piano, il giudice dichiara l'esdebitazione: i debiti residui vengono cancellati definitivamente.

    7. Il ruolo dell'OCC

    L'OCC svolge un ruolo fondamentale nella procedura. Le sue funzioni principali sono:

    • Assistere il debitore nella raccolta e organizzazione della documentazione
    • Verificare la veridicità dei dati patrimoniali e reddituali
    • Redigere la relazione particolareggiata per il giudice
    • Attestare la fattibilità del piano proposto
    • Vigilare sull'esecuzione del piano dopo l'omologa

    Gli OCC sono istituiti presso gli ordini professionali (avvocati, commercialisti, notai) e le Camere di Commercio. Il compenso dell'OCC è regolamentato e dipende dalla complessità della procedura.

    8. L'esdebitazione: la cancellazione dei debiti

    Cos'è l'esdebitazione?

    L'esdebitazione è il meccanismo che libera il debitore dai debiti residui al termine della procedura di sovraindebitamento. Una volta rispettato il piano, il giudice dichiara cancellati tutti i debiti non soddisfatti.

    Aggiornato al Aprile 2026

    L'esdebitazione rappresenta il cuore della procedura: è la "seconda possibilità" che il legislatore riconosce a chi si è trovato in difficoltà economica. Esistono due forme:

    • Esdebitazione ordinaria: al termine del piano, se il debitore ha rispettato tutti i pagamenti previsti
    • Esdebitazione dell'incapiente (art. 283 CCII): per chi non ha alcun patrimonio né reddito sufficiente, il giudice può cancellare i debiti anche senza un piano di pagamento. Il debitore si impegna a pagare i creditori per 4 anni se acquisisce nuove risorse

    Debiti esclusi dall'esdebitazione: obblighi alimentari e di mantenimento, risarcimenti da fatto illecito extracontrattuale, sanzioni penali, sanzioni amministrative punitive. Tutti gli altri debiti — inclusi quelli tributari, bancari e verso finanziarie — possono essere cancellati.

    9. Protezione di casa e stipendio

    Una delle preoccupazioni principali di chi è in sovraindebitamento è la perdita della casa e il pignoramento dello stipendio. La procedura offre protezioni specifiche:

    La casa

    Il Piano del Consumatore è lo strumento più efficace per proteggere l'abitazione principale. Il piano può prevedere il pagamento integrale del mutuo residuo in tempi più lunghi, mantenendo la casa. Il giudice valuta positivamente la proposta se è più conveniente per i creditori rispetto alla liquidazione dell'immobile.

    Lo stipendio

    Dal momento dell'apertura della procedura, tutte le azioni esecutive in corso vengono sospese, compreso il pignoramento dello stipendio. Il piano può prevedere una quota sostenibile di trattenuta, garantendo al debitore il minimo vitale necessario per le spese di vita.

    La pensione

    I pensionati godono delle stesse tutele: sospensione del pignoramento della pensione e piano calibrato sulle esigenze di vita. La giurisprudenza è costantemente a favore della protezione del minimo vitale dei pensionati.

    10. Costi e tempi della procedura

    Tempistiche indicative

    FaseDurata media
    Analisi iniziale e raccolta documenti2-4 settimane
    Predisposizione proposta4-8 settimane
    Deposito e omologa del tribunale3-6 mesi
    Piano di rientro3-7 anni
    EsdebitazioneAl termine del piano

    I costi della procedura comprendono diverse voci:

    • Compenso dell'OCC: regolamentato dal DM 202/2014, varia da €1.000 a €5.000
    • Spese legali: per l'assistenza nella redazione del piano e nel procedimento
    • Contributo unificato: contributo di giustizia per il deposito della domanda

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