Cos'è l'intimazione di pagamento?
L'intimazione di pagamento (o "sollecito di pagamento con intimazione ad adempiere") è l'atto formale con cui l'Agenzia delle Entrate Riscossione ti avvisa che, entro 5 giorni, procederà con azioni esecutive se non saldi il debito. È un segnale di allarme rosso: significa che la cartella esattoriale originaria non è stata pagata entro i termini e ora sei a un passo dal pignoramento.
La differenza rispetto alla cartella esattoriale è importante: mentre la cartella ti dà 60 giorni per pagare o fare ricorso, l'intimazione di pagamento ti lascia solo 5 giorni.
Cosa succede dopo i 5 giorni?
Se entro 5 giorni non intervieni, l'Agenzia delle Entrate Riscossione può avviare:
- Pignoramento del conto corrente (senza ulteriore preavviso)
- Pignoramento dello stipendio o della pensione (fino a 1/5 dell'importo)
- Ipoteca sull'immobile (per debiti superiori a 20.000 euro)
- Fermo amministrativo sui veicoli
Le 4 possibili risposte
1. Pagamento integrale
Se il debito è legittimo e hai le risorse, il pagamento estingue immediatamente il debito e blocca ogni azione esecutiva. Puoi pagare allo sportello, online sul portale AER o tramite F24.
2. Rateizzazione
Se non puoi pagare in un'unica soluzione, richiedi immediatamente la rateizzazione. Attenzione: con l'intimazione di pagamento i termini sono stretti. La domanda di rateizzazione deve essere presentata prima che partano le azioni esecutive. Una volta accolta, le procedure esecutive si sospendono.
3. Ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria
Se hai motivi per ritenere la cartella illegittima (prescrizione, vizi di notifica, errori di calcolo, mancata notifica della cartella originaria), puoi presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica dell'intimazione. Puoi anche chiedere la sospensione cautelare in via d'urgenza.
4. Sospensione amministrativa
In caso di errori palesi o situazioni particolari, puoi presentare un'istanza di sospensione amministrativa direttamente all'ente creditore (es. Comune, INPS, Agenzia delle Entrate) che ha emesso il ruolo.
I documenti da raccogliere subito
Non appena ricevi l'intimazione, raccogli:
- L'intimazione di pagamento ricevuta (data di notifica, importi, estremi)
- Le cartelle esattoriali originarie (se le hai conservate)
- L'estratto di ruolo dall'Agenzia delle Entrate Riscossione
- Eventuali ricevute di pagamento precedenti
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