Il Piano del Consumatore è la procedura di sovraindebitamento disciplinata dagli artt. 67-73, D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza), riservata esclusivamente ai consumatori — privati cittadini non imprenditori — che si trovano in uno stato di sovraindebitamento strutturale. Consente di ristrutturare i debiti presentando al Tribunale un piano di rimborso parziale, che può essere omologato anche senza il consenso dei creditori, con cancellazione definitiva del debito residuo al termine dei pagamenti.
Cos'è il Piano del Consumatore e chi può presentarlo
Il Piano del Consumatore è una procedura concorsuale minore introdotta dalla L. 3/2012 e riformata dal D.Lgs. 14/2019, che permette ai privati cittadini di proporre ai creditori un piano di rimborso ridotto dei debiti, sotto la supervisione del Tribunale. A differenza del concordato preventivo (riservato alle imprese), il Piano del Consumatore non richiede il raggiungimento di maggioranze tra i creditori: il giudice può omologarlo d'ufficio se ritiene sussistano i requisiti di legge.
Possono accedervi:
- Dipendenti pubblici e privati con contratto a tempo determinato o indeterminato
- Pensionati titolari di trattamenti previdenziali ordinari o minimi
- Lavoratori autonomi occasionali senza partita IVA attiva al momento della domanda
- Disoccupati o inoccupati con debiti contratti in periodi precedenti
- Coniugi o conviventi che presentano domanda congiunta per debiti in parte comuni
Consumatore sovraindebitato: persona fisica che ha assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta (art. 2, lett. c), D.Lgs. 14/2019). Dal 15 luglio 2022, con l'entrata in vigore della riforma, è stata eliminata ogni soglia minima di debito: anche situazioni con poche migliaia di euro possono accedere alla procedura.
Come funziona il Piano del Consumatore: le fasi della procedura
Il Piano del Consumatore si articola in tre fasi principali: istruttoria, giudiziale ed esecutiva. L'intero procedimento richiede mediamente 6-18 mesi per l'omologa, seguiti da 3-7 anni di esecuzione del piano. La procedura è obbligatoriamente assistita da un Organismo di Composizione della Crisi (OCC), iscritto nell'apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia.
Fase 1: Istruttoria e predisposizione del piano (30-90 giorni)
Il debitore, assistito da professionisti abilitati, si rivolge a un OCC che:
- Raccoglie la documentazione completa (documenti d'identità, CU/730, estratti conto ultimi 3 anni, atti di precetto, contratti di mutuo/finanziamento)
- Redige l'inventario dei beni posseduti dal debitore (immobili, veicoli, conti correnti, polizze, TFR maturato)
- Analizza le entrate e uscite mensili, determinando la capacità di risparmio disponibile
- Verifica la meritevolezza del debitore (art. 69, comma 1, D.Lgs. 14/2019): assenza di comportamenti fraudolenti, colposi o gravemente imprudenti nella contrazione del debito
- Costruisce il piano di rimborso sostenibile, calcolando l'importo mensile pagabile per un periodo compreso tra 3 e 7 anni (di norma 5 anni)
L'OCC redige quindi la relazione particolareggiata (art. 68, comma 2, D.Lgs. 14/2019), documento tecnico in cui attesta:
- L'esistenza dello stato di sovraindebitamento
- La completezza e veridicità della documentazione presentata
- La fattibilità economica del piano proposto
- La convenienza per i creditori rispetto alla liquidazione controllata
Fase 2: Deposito e omologa giudiziale (6-18 mesi)
L'istanza viene depositata presso il Tribunale in composizione monocratica del circondario di residenza del debitore. Il deposito determina effetti immediati cruciali:
- Sospensione automatica delle azioni esecutive in corso (art. 68, comma 3, D.Lgs. 14/2019): pignoramenti presso terzi, fermi amministrativi, ipoteche giudiziali non possono essere avviati né proseguiti
- Divieto per i creditori di iniziare nuove azioni esecutive individuali
- Cristallizzazione dei debiti: gli interessi continuano a maturare solo se espressamente previsto dal piano
Il giudice fissa l'udienza di comparizione entro 120 giorni, in cui valuta:
- Legittimazione soggettiva: il debitore è effettivamente un consumatore?
- Meritevolezza: il debitore ha causato o aggravato il sovraindebitamento con dolo o colpa grave?
- Fattibilità economica: il piano è realisticamente eseguibile con le risorse disponibili?
- Convenienza per i creditori: i creditori ricevono più che nella liquidazione controllata dei beni?
Meritevolezza del debitore: il giudice deve accertare che l'indebitamento non sia stato causato o aggravato da comportamenti fraudolenti, dolosi o gravemente colposi (art. 69, comma 1, D.Lgs. 14/2019). Vengono valutati: tempestività nella richiesta di aiuto, correttezza nella documentazione, proporzione tra stile di vita e reddito, assenza di operazioni elusive nei 5 anni precedenti.
L'omologa viene pronunciata con decreto motivato. Dal momento dell'omologa, il piano diventa vincolante per tutti i creditori, anche dissenzienti o non comparsi. Il decreto costituisce titolo esecutivo per il debitore e i creditori.
Fase 3: Esecuzione del piano e esdebitazione (3-7 anni)
Durante l'esecuzione, il debitore:
- Effettua i versamenti mensili previsti, di norma tramite bonifico bancario su conto dedicato gestito dall'OCC o da un trustee nominato
- Mantiene un tenore di vita sobrio, coerente con gli impegni assunti
- Comunica tempestivamente all'OCC ogni variazione rilevante (perdita del lavoro, eredità, nuovi redditi)
- Non assume nuovi debiti senza autorizzazione del giudice
L'OCC esercita funzioni di vigilanza, verificando il corretto adempimento e riferendo periodicamente al Tribunale. Al termine del piano, se tutti i pagamenti previsti sono stati effettuati, il giudice pronuncia l'esdebitazione (art. 71, D.Lgs. 14/2019): il debito residuo — la parte non soddisfatta dai pagamenti — viene cancellato definitivamente. Il debitore viene liberato da ogni obbligazione residua verso i creditori concorsuali.
Quanto si paga realmente: calcolo e percentuali di soddisfo
Il Piano del Consumatore non prevede percentuali minime di soddisfacimento dei creditori stabilite per legge. L'importo complessivo da rimborsare dipende esclusivamente dalla capacità di risparmio del debitore, calcolata sulla base del reddito disponibile dopo aver garantito il mantenimento dignitoso del nucleo familiare.
Il calcolo segue questa logica:
- Reddito netto mensile (stipendio, pensione, assegni familiari, altre entrate continuative)
- Meno: spese essenziali (affitto o mutuo prima casa, utenze, spesa alimentare, spese mediche ricorrenti, spese scolastiche figli, trasporti necessari per lavoro)
- Uguale: capacità di risparmio mensile destinabile ai creditori
L'importo mensile viene moltiplicato per la durata del piano (36-84 mesi, di norma 60 mesi) per determinare il totale del soddisfo. La percentuale sul debito originario varia tipicamente tra il 10% e il 40%, con casi eccezionali che possono scendere sotto il 10% o superare il 50% in presenza di beni liquidabili o redditi elevati.
| Profilo debitore | Debito totale | Capacità risparmio mensile | Durata piano | Totale pagato | % soddisfo |
|---|---|---|---|---|---|
| Dipendente, 1 figlio, affitto | € 85.000 | € 420 | 60 mesi | € 25.200 | 29,6% |
| Pensionato, casa di proprietà | € 45.000 | € 280 | 60 mesi | € 16.800 | 37,3% |
| Disoccupato, assegno sociale | € 32.000 | € 80 | 60 mesi | € 4.800 | 15% |
| Coppia, due redditi | € 120.000 | € 750 | 72 mesi | € 54.000 | 45% |
Il ruolo dei beni posseduti
Se il debitore possiede beni liquidabili (seconde case, terreni, veicoli di lusso, liquidità superiore alle somme impignorabili), questi devono essere inclusi nel piano e il loro valore di realizzo aumenta il soddisfo per i creditori. La prima casa è generalmente tutelata: può essere mantenuta se il mutuo è sostenibile o se la vendita non comporta vantaggi per i creditori.
Differenze tra Piano del Consumatore e Liquidazione Controllata
Le procedure di sovraindebitamento previste dal D.Lgs. 14/2019 per i consumatori sono due: Piano del Consumatore e Liquidazione Controllata. La scelta dipende dalla situazione patrimoniale e reddituale del debitore.
| Caratteristica | Piano del Consumatore | Liquidazione Controllata |
|---|---|---|
| Base normativa | Artt. 67-73, D.Lgs. 14/2019 | Artt. 268-277, D.Lgs. 14/2019 |
| Requisito principale | Reddito continuativo disponibile | Beni liquidabili o assenza di prospettive reddituali |
| Durata | 3-7 anni (di norma 5 anni) | 1-3 anni, poi esdebitazione immediata |
| Consenso creditori | Non necessario, omologa d'ufficio | Non necessario, liquidazione forzata |
| Prima casa | Generalmente tutelata | Liquidata salvo casi particolari |
| Esdebitazione | Al termine dei pagamenti del piano | Dopo 4 anni (o 3 se pagato almeno 10% debiti chirografari) |
| Meritevolezza | Requisito obbligatorio, scrutinio rigoroso | Valutata, ma meno stringente |
In sintesi: il Piano del Consumatore è preferibile quando si ha un reddito stabile sufficiente per rate mensili, ma patrimonio limitato. La Liquidazione Controllata è indicata quando si possiedono beni vendibili ma reddito scarso o assente, oppure quando si desidera ottenere l'esdebitazione in tempi più rapidi accettando la liquidazione dell'intero patrimonio.
Caso pratico: da 85.000€ di debiti a 25.000€ in 5 anni
Un caso concreto assistito da Risolvibile illustra efficacemente il funzionamento della procedura. Il cliente, dipendente privato di 42 anni con un figlio minore, aveva accumulato debiti per complessivi € 85.000 così suddivisi:
- € 45.000 verso istituti bancari (prestiti personali e cessione del quinto)
- € 28.000 verso società finanziarie (carte di credito revolving e piccoli prestiti)
- € 12.000 verso l'Agenzia delle Entrate-Riscossione (cartelle per IMU, TARI e sanzioni stradali)
Con uno stipendio netto di € 1.620 mensili e spese familiari essenziali per € 1.200 (affitto € 550, utenze € 120, spesa alimentare € 380, spese figlio € 150), la capacità di risparmio risultava di soli € 420 al mese. Il totale delle rate in corso superava € 1.100 mensili: situazione di sovraindebitamento strutturale evidente.
Attraverso il Piano del Consumatore:
- L'OCC ha redatto un piano quinquennale (60 mesi) con rata mensile di € 420
- Il soddisfo totale per i creditori ammontava a € 25.200 (29,6% del debito)
- Il giudice ha verificato la meritevolezza: i debiti erano stati contratti per far fronte a spese familiari ordinarie e straordinarie (spese mediche impreviste), senza comportamenti fraudolenti
- L'omologa è stata pronunciata dopo 11 mesi dal deposito
- Al termine dei 60 mesi di pagamenti regolari, il cliente ha ottenuto l'esdebitazione: € 59.800 di debito cancellato per legge
Durante i 5 anni di esecuzione, il cliente ha mantenuto il proprio lavoro, ha potuto continuare a vivere nell'abitazione in affitto e ha garantito al figlio il mantenimento ordinario. I creditori hanno ricevuto una soddisfazione parziale ma certa, superiore a quanto avrebbero ottenuto con azioni esecutive individuali (che avrebbero trovato solo lo stipendio parzialmente pignorabile).
Requisiti di meritevolezza: quando il Piano viene respinto
La meritevolezza del debitore è il requisito più delicato e soggetto a valutazione discrezionale del giudice. Secondo l'art. 69, comma 1, D.Lgs. 14/2019, il Piano del Consumatore può essere omologato solo se "il sovraindebitamento non sia imputabile a comportamenti fraudolenti, dolosi o gravemente colposi".
La giurisprudenza ha chiarito che non sono meritevoli:
- Debitori che hanno contratto debiti sproporzionati rispetto al reddito, senza prospettiva realistica di rimborso
- Chi ha effettuato operazioni elusive nei 5 anni precedenti (vendite simulate, donazioni, intestazioni fittizie di beni)
- Chi ha fornito documentazione falsa o incompleta all'OCC o al Tribunale
- Chi ha continuato ad assumere nuovi debiti pur essendo consapevole dell'impossibilità di pagarli
- Chi ha aggravato la situazione con spese voluttuarie eccessive (viaggi, gioco d'azzardo, acquisti di lusso)
Vengono invece considerati meritevoli:
- Debitori colpiti da eventi imprevedibili (perdita del lavoro, malattia grave, separazione coniugale, morte del coniuge percettore di reddito)
- Chi ha contratto debiti per necessità familiari legittime (spese mediche, istruzione figli, mutuo prima casa)
- Chi ha tempestivamente cercato soluzioni al sovraindebitamento, senza attendere il moltiplicarsi delle procedure esecutive
- Chi dimostra collaborazione nella ricostruzione della vicenda debitoria e trasparenza nella documentazione
Tempi reali della procedura: dal deposito all'esdebitazione
La tempistica del Piano del Consumatore varia significativamente in base al Tribunale competente, alla complessità della situazione e alla completezza della documentazione. Ecco una tabella riassuntiva realistica:
| Fase | Durata media | Variabili che influenzano |
|---|---|---|
| Consulenza iniziale → Raccolta documenti | 15-30 giorni | Completezza documentazione fornita dal cliente |
| Redazione piano e relazione OCC | 20-45 giorni | Complessità situazione, numero creditori |
| Deposito istanza in Tribunale | Immediato | Disponibilità OCC per firma digitale |
| Fissazione udienza | 3-6 mesi | Carico di lavoro del Tribunale, periodo dell'anno |
| Udienza → Decreto omologa | 1-6 mesi | Opposizioni creditori, richieste integrazione documenti |
| TOTALE deposito → omologa | 6-18 mesi | Tribunali virtuosi (Milano, Bologna) vs altri |
| Esecuzione piano | 3-7 anni | Durata stabilita nel piano omologato |
| Esdebitazione finale | 30-60 giorni | Controllo adempimenti da parte OCC e Tribunale |
Nei Tribunali più efficienti (Milano, Bologna, Firenze), l'omologa può arrivare in 6-9 mesi. In altri circondari, specie nel Centro-Sud con organici ridotti, possono volerci 12-18 mesi. Dal deposito dell'istanza, tuttavia, scatta la sospensione automatica delle procedure esecutive, fornendo sollievo immediato al debitore.
Cosa fare ora se hai debiti insostenibili
Se ti trovi in una situazione di sovraindebitamento, è fondamentale agire con tempestività e metodo. Ecco i passaggi concreti:
- Raccogli la documentazione completa: documenti d'identità, Certificazione Unica o 730 degli ultimi 3 anni, estratti conto bancari e postali ultimi 3 anni, contratti di mutuo e finanziamento, atti di precetto o pignoramenti ricevuti, visure catastali di eventuali immobili posseduti
- Elenca tutti i creditori con importo aggiornato del debito, distinguendo tra banche, finanziarie, Agenzia Entrate-Riscossione, condominio, fornitori
- Calcola le entrate mensili certe: stipendio netto, pensione, assegni familiari, eventuali affitti attivi, altre entrate continuative
- Quantifica le spese essenziali mensili: affitto o mutuo prima casa, utenze (luce, gas, acqua, internet), spesa alimentare, spese mediche ricorrenti, spese scolastiche figli, trasporti necessari
- Richiedi una valutazione preliminare gratuita a professionisti specializzati: l'analisi della fattibilità del Piano del Consumatore richiede competenze tecniche specifiche e conoscenza della giurisprudenza aggiornata
- Evita soluzioni improvvisate: non contrarre nuovi debiti per pagare i vecchi, non effettuare bonifici o vendite a familiari, non nascondere beni o redditi
- Verifica la legittimità dei debiti: spesso cartelle esattoriali, interessi bancari o clausole contrattuali sono contestabili, riducendo l'importo effettivamente dovuto
Risolvibile offre un'analisi gratuita della tua situazione debitoria per valutare la percorribilità del Piano del Consumatore o di altre soluzioni legali. In 24-48 ore ricevi una valutazione preliminare sulla fattibilità della procedura, sulla percentuale di riduzione del debito stimabile e sulla documentazione necessaria per avviare il procedimento. Non attendere che i creditori inizino pignoramenti o si accumuli ulteriore debito: la tempestività è determinante per costruire un piano sostenibile e ottenere l'omologa.