Liquidazione Controllata ed Esdebitazione
La liquidazione controllata è la procedura con cui il patrimonio del debitore civile, del professionista o dell'imprenditore minore viene liquidato sotto il controllo del tribunale, con esdebitazione finale dei debiti residui. La usiamo quando il piano non regge e serve chiudere davvero la posizione.
Quando si sceglie la liquidazione controllata invece del piano?
Si sceglie quando i flussi non consentono un piano sostenibile o quando i creditori non possono essere soddisfatti in misura accettabile mantenendo il patrimonio. Il vantaggio è l'esdebitazione finale: chiusa la liquidazione, i debiti residui non sono più esigibili. Il costo è la liquidazione dei beni non esclusi per legge.
Aggiornato al Agosto 2026
Come iniziamo
Valutazione del caso
Il punto di partenza per ogni dossier seguito da Risolvibile.
- Esame della documentazione e dell'esposizione
- Risposta entro 24 ore dal team
- Proposta di percorso con strumenti CCII o contenzioso
- Compensi concordati per iscritto prima dell'incarico
Trasparenza sui costi
Nessun listino pubblico. I compensi delle attività professionali vengono definiti per iscritto in base alla complessità del caso, prima dell'avvio. Pagamento rateale disponibile.
Riservatezza professionale · Risposta entro 24 ore
Richiedi una valutazioneA chi si rivolge
- Professionisti e imprenditori minori con esposizioni non ristrutturabili
- Ex imprenditori con debiti residui dopo la cessazione dell'attività
- Consumatori sovraindebitati per i quali il piano non è sostenibile
- Imprenditori agricoli fuori dal perimetro della liquidazione giudiziale
- Chi ha garanzie personali escusse e vuole chiudere definitivamente la posizione
Cosa facciamo
- Verifica dei presupposti soggettivi e oggettivi di accesso alla procedura
- Confronto tecnico tra liquidazione controllata, concordato minore e ristrutturazione dei debiti del consumatore
- Ricostruzione completa di attivo, passivo, atti degli ultimi anni e cause del sovraindebitamento
- Predisposizione della domanda con la relazione dell'OCC
- Interlocuzione con il liquidatore nominato e gestione dello stato passivo
- Domanda di esdebitazione e presidio dei requisiti di meritevolezza
- Difesa contro azioni esecutive parallele durante la procedura
Riferimenti normativi
Artt. 268-277 D.Lgs. 14/2019 (CCII)
Liquidazione controllata del sovraindebitato: accesso, apertura, liquidatore, formazione del passivo e chiusura.
Art. 282 D.Lgs. 14/2019
Esdebitazione del debitore persona fisica a seguito della liquidazione controllata.
Art. 283 D.Lgs. 14/2019
Esdebitazione del debitore incapiente, alternativa quando non esiste patrimonio liquidabile.
Art. 545 c.p.c.
Limiti di impignorabilità che delimitano ciò che può essere acquisito alla liquidazione.
Il processo
Analisi di ammissibilità
Verifichiamo la qualifica del debitore, l'entità del passivo e l'assenza di atti in frode che possono precludere l'esdebitazione.
Domanda tramite OCC
Prepariamo la documentazione e la relazione particolareggiata dell'Organismo di Composizione della Crisi e depositiamo la domanda in tribunale.
Apertura e liquidazione
Il tribunale apre la procedura e nomina il liquidatore: seguiamo formazione del passivo, liquidazione dell'attivo e riparti.
Esdebitazione
Chiusa la procedura chiediamo l'esdebitazione dei debiti residui, che libera il debitore dalle obbligazioni non soddisfatte.
Domande frequenti
Guide e risorse correlate
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